Il 31 luglio si è concluso il ciclo di seminari formativi online “Rigenerare le radici dei Territori: Innovazione e Produzione Locale”, promosso dall’Organizzazione Internazionale Italo Latino Americana – IILA e dalla Camera di Commercio Verde Latam. Questo tour formativo, che è culminato con il seminario di chiusura su “Strategie per la commercializzazione di prodotti e servizi locali: formazione e comunicazione”, ha riunito professionisti del settore provenienti da 19 paesi dell’America Latina, consolidandosi come spazio di apprendimento, scambio e capacity building per lo sviluppo sostenibile dei territori.
Questo ciclo di seminari si inserisce nell’ambito della proficua collaborazione interistituzionale instaurata tra l’IILA (attraverso la piattaforma digitale AilamHub – concepita come strumento di promozione e sostegno del sistema moda sostenibile nella Regione) e la Camera Verde Latam, organizzazione impegnata nella promozione di pratiche sostenibili e rigenerative, nella tutela dell’ambiente e nello sviluppo locale in America Latina. L’iniziativa seminariale, finanziata dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo (DGCS/MAECI), ha l’obiettivo di generare spazi formativi e di leadership che facilitino l’incubazione di iniziative innovative, rafforzando le capacità territoriali latinoamericane.
Il seminario di chiusura è stato introdotto da Esperanza Anzola, Coordinatrice della piattaforma AilamHub, che ha evidenziato la partecipazione, in questo itinerario formativo online, di esperti internazionali, imprenditori, leader di comunità e accademici d’eccellenza, che hanno condiviso le loro esperienze, conoscenze e buone pratiche e che hanno lasciato riflessioni su come la formazione possa diventare un motore di cambiamento e sviluppo sostenibile nelle comunità.
La moderazione è stata affidata a Nicola Guerini, presidente e rettore dell’Istituto Italiano di Management della Moda (IIFM) di Milano, riconosciuto per la sua vasta esperienza nell’insegnamento internazionale in materia di imprenditorialità, business planning e fashion and luxury management. L’apertura dell’evento è stata segnata da una riflessione sulla formazione trasformativa, intesa come processo di emancipazione, consapevolezza e valorizzazione delle competenze territoriali.
Lorenzo Velázquez, Director of Transformation di Inexmoda Colombia, ha affrontato il tema della sostenibilità nella moda attraverso il Sustainability Route, la Fabrics Library e il mercato della moda sostenibile, esemplificando come colmare le lacune tecnologiche e collegare l’industria con il settore dell’istruzione e i laboratori di ricerca. Il caso di CONEXARTE di Inexmoda, dimostra come sia possibile lavorare con gli artigiani rurali attraverso la creazione di reti collaborative che permettano l’accesso a nuove tecnologie e mercati.
Gerardo Wijnant, promotore dell’ecosistema bancario etico latinoamericano, consulente in nuove economie e professore presso l’Accademia Cámara Verde Chile, ha illustrato il potere del commercio equo e solidale come “relazione commerciale basata sul dialogo, trasparenza e rispetto”. Ha presentato i Circuiti di Commercializzazione Corto (CCC) promossi dalla FAO, dall’ECLAC. Durante la sua presentazione, Wijnant ha evidenziato il caso di successo della Cooperativa “La Manzana” di Valdivia, in Cile, che è riuscita a mantenere la fedeltà dei propri clienti attraverso una comunicazione trasparente e una gestione responsabile, consolidando un modello di consumo responsabile e commercio equo e solidale.
Da parte sua, María Alejandra Mora, CEO e co-fondatrice della piattaforma Cosmo in Colombia, ha presentato una soluzione dirompente nel campo della finanza sostenibile. La piattaforma utilizza l’intelligenza artificiale per automatizzare la categorizzazione ESG, il GRI e altre forme di misurazione dell’impatto, facilita l’accesso a un mercato proiettato a 22 trilioni di dollari entro il 2030, offrendo alle PMI latinoamericane un modo per accedere al credito verde, attraverso la conoscenza e la formazione, generando la necessaria rendicontabilità per banche e investitori, allineati con le loro tassonomie locali possono essere certi di cosa e chi stanno finanziando.
La presentazione di Nidhia Sotomayor della Camera Verde del Messico è stata molto chiara. Condividendo la sua filosofia “le persone non comprano prodotti, ma storie, valori e connessioni reali”, ha proposto strategie di micro-esperienze, collaborazioni con artisti locali e azioni di comunicazione digitale che aumentano la visibilità dei prodotti senza grandi investimenti. Con una value proposition chiara e differenziata, strumenti digitali come l’intelligenza artificiale, i portfolio online e la comunicazione digitale possono essere messi in campo per promuovere e consolidare i prodotti sui mercati.
Con un focus specifico sul settore moda. Nicola Guerini ha fatto la sua presentazione mettendo a confronto il modello italiano, basato su distretti produttivi, filiera corta e alta formazione integrata, alle strategie replicabili nel contesto latinoamericano in cui è importante, accademie territoriali collegate ai centri produttivi locali, formazione esperienziale e laboratoriale, programmi internazionali di mentoring e scambio e strumenti di micro-learning e digital marketing. La formazione, in questo quadro, diventa un fattore facilitante per lo sviluppo sostenibile, la promozione del capitale umano e il rafforzamento delle tradizioni locali di produzione, design e artigianato.
Il seminario si è volutamente concluso con la presentazione del modello FORME: un progetto culturale e di rete che, partendo dai prodotti caseari tipici, e dalla primazia locale, mette in relazione un intero settore, crea opportunità di sviluppo su scala nazionale e internazionale. Alberto Gottardi, Amministratore Delegato di PG&W Italia, ha parlato di come trasformare il primato locale (indipendente dalla filiera produttiva o di servizio) in una piattaforma internazionale, dove la filosofia è “competere insieme per vincere insieme”, possa portare al successo del posizionamento della produzione locale con prodotti di eccellenza. Oggi FORME si propone come un modello replicabile, capace di coniugare identità, crescita economica e turismo sostenibile.
In conclusione, emerge come esempio ispiratore l’insieme dei seminari del ciclo di formazione online “Rigenerare le radici dei Territori: Innovazione e Produzione Locale” che la rigenerazione dei territori passa attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle loro radici culturali, la promozione di innovazioni responsabili e il rafforzamento delle capacità locali attraverso alleanze strategiche e la cooperazione tra Italia e America Latina. costruire modelli di sviluppo endogeni, sostenibili e socialmente inclusivi, capaci di trasformare le sfide in opportunità di crescita e resilienza territoriale.
Redazione dei contenuti: Ailam Team





