Sono passati 2 mesi da quando abbiamo vissuto il Foro Pymes IILA a Montevideo in Uruguay, dove sono stata invitata dall’IILA, grazie alla coordinatrice del cluster tessile-moda, Esperanza Anzola, a partecipare con diversi attori del settore della moda della filiera della lana e del sistema della moda sostenibile dell’America Latina e dell’Italia, Esperanza Anzola a partecipare con diversi attori del settore della moda alla filiera della lana e al sistema della moda sostenibile dell’America Latina e dell’Italia e recentemente due settimane dell’undicesima conferenza Slow fashion next sustainable fashion guidata da Gema Gomez a Madrid, in Spagna, dove sono stata invitata a partecipare al panel di esperti e di esperti tessili di moda sostenibile, circolare e rigenerativa.
Cosa hanno in comune questi due eventi?
Entrambi sono incentrati sulla generazione di nuove reti, sul rendere il sistema moda una catena con valori di sostenibilità, rigenerazione, promozione della collaborazione e dell’innovazione nell’industria tessile, tra molti altri valori che vanno oltre la sostenibilità, una parola che nel tempo sta diventando troppo piccola quando vedo interagire i vari professionisti della moda, impegnati con tanta passione nella generazione di nuovi progetti che ci aiutano a generare consapevolezza per cambiare i modelli di consumo, con pensieri dirompenti che ci invitano a immaginare e sentire che un mondo migliore per tutti è possibile.
Come possiamo raggiungere questi sogni che si stanno materializzando?
Attraverso le diverse iniziative e aziende che vediamo in azione, con bellissimi progetti che proiettano identità, opere di design che mirano a una moda a rifiuti zero, nella collaborazione attiva di chi dirige e guida iniziative di cooperazione, sia Esmeralda in IILA che Gema in SFN, tra i tanti professionisti che fanno parte di questo bellissimo ecosistema.
Da entrambi gli eventi ho portato via meravigliose lezioni di vita, esperienze che rimangono impresse nel cuore, reti e connessioni con professionisti di diverse aree di azione non solo nella moda, ma anche in altri settori, nuove amicizie e compagni di viaggio! Apprendimento e scambio di conoscenze, punti di vista che alimentano entrambi i continenti da entrambe le parti, si generano nuove idee e nuovi progetti, oltre a rafforzarne altri che stanno per venire alla luce, insomma, un universo di opportunità che si generano dall’interazione in questi eventi, che favoriscono la promozione di queste azioni e che spesso sono la culla di progetti che impattano positivamente sui nostri territori.
A Montevideo abbiamo potuto vivere una grande connessione con l’importanza della rivalutazione della lana, a Montevideo abbiamo potuto vivere esperienze magiche sul campo nelle aziende che fanno parte della catena del valore e a Madrid abbiamo potuto sentire il polso dell’importanza di rendere visibile questa catena del valore. Infine, il fattore comune è quello di riuscire a valorizzare ciò che si fa a livello locale e avere un impatto a livello globale, aumentare la partecipazione dei materiali naturali, promuovere connessioni che mirano ad aggiungere azioni di innovazione e rafforzare questi legami di cooperazione per generare un impatto multiplo che ci porti a vivere in territori più sostenibili, rigenerativi e consapevoli.
Con questo breve resoconto, regalo la mia visione e le mie esperienze dei magici incontri che si sono svolti in questi mesi in diverse parti del mondo, ad opera di meravigliose e generose istituzioni che mirano ad avere un impatto sulle PMI, sugli imprenditori e sulle aziende di ogni dimensione, che ci sostengono nel lavoro professionale e imprenditoriale per rendere il sistema moda, un sistema innovativo, rigenerativo e totalmente attuale in ognuno dei territori in cui si genera il tessile e si crea la moda, dove continuiamo ad agire per promuovere nuovi progetti.
Catherinne Herrera
Direttrice Iscatex/ Rappresentante
Camera di Disegno Sostenibile del Cile

