Il vertice della moda BRICS+, nato nel 2023 come iniziativa di incontri per i paesi emergenti e consolidati, si è posizionato in uno spazio internazionale per ripensare la moda, in cui l’America Latina sta acquisendo grande visibilità. Nell’edizione 2025, l’artigianalità esclusiva e il livello creativo dei designer latinoamericani hanno scritto un nuovo capitolo della sua storia internazionale.
Dal 28 al 30 agosto, presso il Parco Zaryadye di Mosca, la moda latinoamericana ha avuto una presenza di rilievo tra gli oltre 60 paesi che hanno partecipato al BRICS+ Fashion Summit, in un Business Program incentrato sulla produzione sostenibile, la creatività, la formazione professionale e l’espansione delle relazioni internazionali.
Brasile, Nicaragua, Costa Rica, Ecuador, Panama e Guatemala sono stati i paesi latinoamericani che hanno portato la loro creatività e le loro proposte commerciali nella capitale russa, in un incontro che si è svolto in parallelo alla Moscow Fashion Week, considerata una delle cinque settimane della moda più importanti al mondo.
I talenti latinoamericani sulle passerelle
Durante le tre edizioni del Vertice, la partecipazione dell’America Latina non si è limitata alla diplomazia commerciale. La Regione ha promosso la sua diversità come patrimonio culturale e l’esplorazione di nuovi materiali e processi tessili. Quest’anno tre importanti designer della regione hanno presentato le loro nuove collezioni al pubblico di Mosca e ai buyer internazionali:
Mariandrée Gaitán dal Guatemala ha portato l’essenza dell’America Centrale sulle passerelle di Mosca, dispiegando una collezione che fonde le tecniche artigianali guatemalteche con silhouette contemporanee. La sua proposta creativa si è distinta per l’utilizzo di tessuti tradizionali e ricami autoctoni reinterpretati con una visione moderna, rappresentando non solo il suo paese ma tutta la ricchezza culturale della regione centroamericana di fronte a un pubblico internazionale esigente.
Dal Nicaragua, Joseph Mendoza Un giovane designer creativo con la passione per la moda, esperto nella trasformazione di pezzi, che prolunga la loro vita con uno stile totalmente diverso. Ha presentato una visione d’avanguardia della moda latinoamericana, combinando l’identità culturale nicaraguense con le tendenze globali. La sua collezione si è fatta notare per la sua capacità di tradurre la narrazione storica e sociale del suo paese in pezzi di haute couture che dialogano direttamente con le proposte dei designer più rinomati del circuito internazionale.
Mayari Jubini, la rappresentante brasiliana, ha consolidato la presenza del colosso sudamericano con il suo marchio Artemisi, In una fusione di haute couture, tecnologia e arte manuale, costruisce la sua identità creativa decidendo di ignorare le tendenze: un futurismo high-tech con radici artigianali. Con una proposta che incarna la raffinatezza e la diversità creativa del più grande paese dell’America Latina, la sua collezione per BRICS+ si è distinta per l’innovazione nell’uso di materiali sostenibili e la reinterpretazione di elementi della cultura brasiliana, dall’esuberanza amazzonica all’eleganza urbana di San Paolo, posizionando il Brasile come punto di riferimento imprescindibile nella scena della moda latinoamericana contemporanea.
Queste proposte, accompagnate da talk che incorporavano l’istituzionalità del dibattito, il dialogo interculturale e la diplomazia creativa, hanno permesso al pubblico internazionale di scoprire la diversità creativa latinoamericana, partecipando a sfilate di moda e incontri tra designer russi e stranieri che facevano parte del programma esteso fino al 2 settembre.
Il Brasile come attore regionale
Una delle sessioni più attese è stata interamente dedicata al Brasile, il colosso sudamericano della moda. Amanda Mendonça del Rio Fashion Council, Paulo Borges, fondatore della São Paulo Fashion Week, e Bruno Simões di APEX Brasile hanno condotto discussioni sulla collaborazione internazionale, le strategie aziendali e il ruolo trasformativo della moda nei paesi emergenti.
Leadership femminile centroamericana
La rappresentanza regionale ha brillato anche con la presenza di importanti leader del settore del continente, come ad esempio. Karina Díaz Vargas, direttrice della Costa Rica Fashion Week e Camila Ortega, direttrice di Nicaragua Diseña. La delegazione latinoamericana Pietro Polít della Quito Fashion Week, Claudia Tomé della Asunción Fashion Week e Carol Márquez della Guatemala Fashion Week, che compongono un panel regionale di alto livello.
Un’opportunità strategica
Per gli organizzatori, la partecipazione latinoamericana ha rappresentato “un’opportunità per il continente di consolidarsi come polo creativo e produttivo, capace di competere con le grandi capitali della moda”. L’evento ha permesso di stringere alleanze strategiche, aprire nuovi mercati e aumentare la produzione tessile nella regione.
Il BRICS+ Fashion Summit si presenta come uno scenario chiave per l’America Latina per avanzare nel suo posizionamento globale, dimostrando che i mercati emergenti hanno molto da contribuire al futuro dell’industria della moda internazionale.
Redazione dei contenuti: Ailam Team



