Il 24 luglio 2025 si è concluso il terzo seminario del Ciclo di Formazione Online Rigenerare le radici dei Territori: Innovazione e Produzione locale. L’evento, dedicato alla “Produzione Sostenibile e Valorizzazione delle Risorse Locali: Visioni e Strategie per il Design Sostenibile”, ha registrato il picco di partecipazione dell’intero ciclo, confermando l’interesse crescente verso strategie innovative di design responsabile e consolidando il ruolo di questa iniziativa come ponte di eccellenza tra Italia e America Latina.
Il moderatore della giornata, Prof. Cesar Arroyo, Direttore Didattico della Scuola Italiana di Design SID-Galileo VD, ha conquistato l’audience con la sua analisi su “Il design sostenibile: Innovazione con uno scopo”. La sua presentazione ha decostruito luoghi comuni fondamentali, affermando con forza che “il designer è quella figura che oggi più che mai può condizionare il futuro del pianeta attraverso un design responsabile”. Particolarmente illuminanti sono state le sue riflessioni che “il design non è estetica, è processo” e che “la sostenibilità non è un materiale”, evidenziando l’importanza di un approccio sistemico e autentico alla sostenibilità nel design.
Il seminario ha visto protagoniste voci del panorama internazionale del design sostenibile. Tra queste, Estefani Delgado, dell’Accademia di Moda UCAB di Caracas, ha portato un contributo di grande impatto presentando dati sorprendenti. L’esperta ha rivelato che oltre l’80% dell’impatto ambientale di un prodotto si determina già nella fase di design, sottolineando l’importanza di una progettazione consapevole. Inoltre, ha evidenziato come il 60% dei consumatori consideri la sostenibilità e il proposito come fattori decisivi nelle loro scelte d’acquisto. La proposta di Delgado di un design “rigenerativo, identitario e consapevole” ha mostrato concretamente come queste dimensioni possano convergere nella produzione locale. L’importanza di integrare sostenibilità e identità culturale nel processo creativo, contribuisce a un futuro del design più responsabile e innovativo.
Giulia Pettoello professoressa dell’Università La Sapienza di Roma ha offerto una prospettiva affascinante su “Segni e Radici: Moda come interconnessione culturale”, presentando il case study del concorso “DesignIndia: How does India inspire you?”. Il progetto ha evidenziato come questo tipo di iniziative offrono opportunità eccezionali per collaborazioni sostenibili, con più del 10% della produzione tessile artigianale lavorata attraverso metodi ancestrali.
La giovane disegnatrice cilena, Priscilla Huaman Neira, Direttrice Creativa di Huaman Autor ha presentato il suo modello circolare di sostenibilità attraverso i suoi lavori nell’ambito. Un esempio straordinario di design attivista è la collezione “Redes Del Mal”, nata da una collaborazione per recuperare reti da pesca dismesse dal sud del Cile, dimostrato come il design possa diventare strumento di sensibilizzazione sulla contaminazione degli oceani, trasformando rifiuti marini in haute couture attraverso processi zero waste.
Monica Fonnegra, CEO dell’omonimo brand di lusso sostenibile dalla Colombia, ha condiviso la sua visione del “lusso consapevole” come stile di vita che unisce eccellenza, etica e sostenibilità. La sua filosofia di “trasformare i rifiuti dell’industria della moda in oro” ha ridefinito il concetto di lusso, dimostrando come si possano creare pezzi straordinari con responsabilità verso persone e ambiente.
Luciana Pereira, co-creatrice del brand uruguaiano Mandinga, secondo la quale “ciò che è sostenibile è essenzialmente parte di noi”, ha condiviso con il pubblico l’evoluzione straordinaria del suo progetto “Ropaverde”. Attraverso il suo marchio internazionale, esporta in Stati Uniti, Canada, Spagna, Argentina, Giappone e Australia, riflettendo l’educazione artigianale ricevuta fin dall’infanzia da sua madre. Questa formazione le ha permesso di sviluppare la capacità di creare nuovi oggetti partendo da materiali esistenti, dimostrando come l’upcycling possa preservare l’identità territoriale pur aprendo le porte ai mercati globali.
La sessione di chiusura ha segnato un momento fondamentale, dando vita a un vero e proprio network di collaborazioni future. La partecipazione straordinaria ha evidenziato come il design sostenibile possa diventare il linguaggio universale per promuovere la rigenerazione territoriale a livello globale, creando un ponte tra diverse realtà e stimolando un impegno condiviso verso un futuro più sostenibile.
Il giovedì 31 luglio si terrà il seminario finale del ciclo “Rigenerare le radici dei Territori: Innovazione e Produzione locale”. In conclusione al lungo percorso formativo, questo quarto seminario si concentrerà sulle strategie di commercializzazione, sulla creazione di network internazionali sostenibili e sull’importanza della formazione per promuovere un cambio di paradigma.
Redazione dei contenuti: Team Ailam




