La moda latinoamericana cerca la propria voce attraverso il programma virtuale “Decoloniality in Design and Fashion from the South”, che prenderà il via il 15 aprile sotto l’organizzazione della ABYA YALA Coalition (Research Collective on Decoloniality and Fashion). Questa iniziativa è nata con uno scopo trasformativo: sfidare l’egemonia dei modelli eurocentrici che storicamente hanno dominato il mondo del design e della moda globale.
In un contesto in cui le narrazioni occidentali hanno prevalso sulle passerelle, nelle scuole e nelle pubblicazioni specializzate, questo workshop emerge come uno spazio di resistenza culturale e creatività dal sud del mondo. La proposta cerca di recuperare e rivalutare quelle conoscenze, tecniche ed estetiche che, pur nella loro ricchezza, sono state sistematicamente rese invisibili dalle dinamiche del mercato internazionale e dei circuiti della moda mainstream.
Il programma propone uno spazio di riflessione e creazione in cui i partecipanti potranno esplorare discorsi e pratiche alternative basate su visioni del mondo latinoamericane. La decolonialità, come approccio critico, ci invita a mettere in discussione non solo le forme di produzione e consumo, ma anche le strutture di pensiero che hanno legittimato certe espressioni estetiche emarginandone altre.
Tra i temi centrali che verranno affrontati ci sono la messa in discussione dei canoni tradizionali della moda, l’integrazione del concetto di “buon vivere” nelle pratiche di design e l’interculturalità come elemento fondamentale nell’espressione attraverso l’abbigliamento. Questi assi tematici non sono solo teorici, ma cercano di concretizzare alternative concrete per un’industria che ha urgente bisogno di ripensare i propri fondamenti etici e culturali.
Il rapporto tra design e territorio, le epistemologie del sud applicate alla creazione dell’abito, il recupero delle tecniche ancestrali di lavorazione e tintura sono alcuni degli aspetti che arricchiranno il dialogo durante le sessioni virtuali. Il workshop esplorerà anche altri concetti fondamentali come la resistenza accademica ai paradigmi stabiliti, il rapporto armonioso tra umanità e natura da prospettive ancestrali e il ruolo dell’attivismo decoloniale come strumento di cambiamento nell’industria della moda.
La facoltà è composta da rinomati specialisti provenienti da vari paesi dell’America Latina: Mi Medrado (Brasile) mi@mimedrado.com.br, Diana Albarrán (Messico) d.albarran@auckland.ac.nz, Verónica Pesantes Vallejos (Ecuador), Ileana Jalil Kentros (Messico), Daiana Miranda Toconás (Argentina) e Miguel Angel Gardetti (Argentina). La sua diversità geografica e accademica promette di arricchire il dialogo sulle identità e le conoscenze regionali che sono state storicamente marginalizzate nel contesto globale.
Il programma virtuale dell’evento si propone come un’opportunità per professionisti, studenti e designer interessati a costruire nuovi linguaggi dal sud del mondo, creando uno scambio culturale arricchente e la formazione di reti di collaborazione transnazionali.
Attraverso il sito ufficiale della Coalizione ABYA YALA, troverete le informazioni necessarie per l’iscrizione e il programma proposto.
Redazione dei contenuti: Ailam Team
Collaboratore: Giuseppe De Censo





